Cambiali e ciarpame

Ho conosciuto anime in pezzi di catrame,
e visto sogni straripare di cambiali e di ciarpame.
Volti un dì sbalzati in cammei di gialla bile,
amori affumicati dal pensiero magico infantile…

Ghigni di pietra

Ghigni di pietra leccese,
fra vene di fuoco e maree sigiziali…
Congiunzioni di uomini e inconsci,
fra perbenisti e perbenismi ormonali.
E ancora ghigni di pietra,
fra roghi di libri e matti scacchi…
E poi altre congiunzioni di uomini e mostri,
e sei necessario finché non ti spacchi.
Perché la libertà non esiste,
figuriamoci un libero mondo.
E perché il tempo è salato,
come il Naggioliberti® in cui a volte sprofondo…
Quindi viva la vita e chi la castiga,
baritona o bambolona.
Viva l’America di Satana
e i tormentoni alla Pamplona.

L’amore e i suoi strambi tragitti

Non c’è forza che possa negare
l’inanità di una lama sul ventre del mare,
né fuoco che possa bruciare
la carta su cui i fati son scritti,
perché non c’è forza che possa negare
l’amore e i suoi strambi tragitti…

Beati gli ultimi dei poeti mai morti

Un Poeta disgraziatamente fecondo,
o un Poeta sulla cima della fine del mondo…
Sì, quella del Poeta Markettaro,
quello che prende una parola
e la fa vibrare come uno sparo.
E anche quello delle finte luci
e dei mondi sepolti…
Fatti di speranze e denari capovolti.
Beati gli ultimi dei poeti mai morti.

Nell’Ottava Sfera

Vorrei essere un punto luminoso qualsiasi,
e nell’Ottava Sfera dei sogni
quello più acerbo.
Vorrei essere degno,
degno di soffiare sul destino
l’alito del mio verbo.
Vorrei vestirmi coi tuoi mille occhi,
e spostare le stelle inerranti,
calpestare gli idioti e i loro giganti.
Vorrei essere Dio,
per un giorno,
e cancellare tutto ciò che non ho adesso.
Vorrei un sacco di cose
e un sacco in cui buttarle,
e se non capisci quello che dico,
dirti di non cercarle…

In apnea

Il presente è in apnea,
e l’istinto massacra la ragione
in virtù di un’idea…
Tipo l’idea che il generale
soccombe sempre al particolare,
e che il diverso sia sempre un nemico,
o l’idea che il mondo non abbia ombelico
e che abbaiare sia meglio che amare…

Vorrei fottermene

Vorrei fottermene,
sì,
ma non me ne fotto mai abbastanza,
perché il cielo è pieno di nubi
e il sole ancora in latitanza…
Vorremmo fottercene,
sì,
ma è stato maggio ad averci fottuti,
perché Urano ci ha condannato
al tritacarne dei prevenuti…

Il cosmo

Il cosmo è la malinconia che ha dentro Dio…
Il cosmo sei Tu contro il tuo Io.

Amare una voce

Amare una voce,
una voce non mia…
Quella del diluculo
e la sua lenta bulimia.