Una favola oscura

La verità…
La verità eri tu,
un mistero
a cui non potevo sfuggire.
Una favola oscura
che non mi lasciò
più dormire.

Mille e una scintilla

Ti amo
ma non voglio dirtelo.
Preferisco sperimentarlo…
Traducendo la luminosa oscurità
che esplode
dalla tua minuscola pupilla.
Parafrasando i tuoi baci
e facendo mille
e una scintilla.

Il fantasma sul piedistallo

Ti ho rivisto…
Riflesso nel parabrezza
tra il su e giù del tergicristallo.
Occhi di fuliggine
e cuore di metallo.
Forse risorto
da chissà quale nuovo sballo,
o forse semplicemente tu…
Il solito fantasma
sul piedistallo.

Non esisterà mai un’eterna primavera

Siamo solo pastelli a cera.
Arti molli che disegnano emozioni
lungo i contorni di una chimera.
Puoi sognarla quanto vuoi,
ma non esisterà mai
un’eterna primavera…

I miei cutanei rettilinei

E dicevi:
mai na’ gioia…
Dietro quella Luna Nera
che nascondeva
i tuoi labbri apollinei.
Baci e morsi
lanciati a caso
tra i miei cutanei
rettilinei…

Un fiore notturno

Pensavo che mi davi per scontato.
Un cuore di cemento.
Poi in un prato l’hai trovato…
Un fiore notturno
agitato da falene
e mulini a vento.

I miei folli tentativi

Hai riempito il mondo
di punti esclamativi,
poi una virgola dolorosa…
Per arginare
tutti i miei folli tentativi,
quelli di trasformarci
in una sola cosa…

Tra grazia e dannazione

Nei tuoi occhi ho trovato
una mezza pensione.
Cento minuti infiniti
tra grazia e dannazione.
Istantanee al millisecondo rosicchiate.
Effusioni alla velocità del suono
clandestinamente consumate…

Fortune patetiche

Il destino è una pellicola
priva di fotogrammi…
Statue di cera incompiute
che alla fine sposeranno i propri drammi.
Tipo essere aggrovigliati
alla propria spirale genetica.
A volte pura singolarità,
altre fortuna patetica.
Tipo la fortuna di sentirsi preziosi,
ma poco mercanti.
Incapaci di vendersi
come vecchi e polverosi altoparlanti.