Il mio oracolo binario

Sei il mio oracolo binario,
la mia testa e la mia croce.
Una pietà vivente
che ha perso la voce.
Sei il vecchio giardino,
sei il bambino dell’eterno,
sei l’agape che risucchia l’inferno.
Sei la poesia che diventa montagna,
la montagna che ostacola i venti,
i venti che alimentano i fuochi,
e i fuochi che bruciano i comandamenti.
Adorato, bestemmiato,
ma ore e sempre fecondo.
Sei il sangue di Prometeo
che scioglie i lacci della scarpe
di questo fottuto
piccolo mondo…